Incontro del 31/1/2010 con i GAS - il programma
Made-in-No compie due anni, anche se la sua gestazione è cominciata molto prima, cinque anni fa.
Il progetto di produzione di tessile bio-equo, concepito come un laboratorio partecipato tra produttori e consumatori critici, tra Nord e Sud del mondo, tra realtà artigiane e "not for profit", è entrato in una fase di consolidamento non scontata e per questo da monitorare e continuare a costruire insieme.
Per questo Fair e Made-in-No, insieme al gruppo tessile nazionale dei GAS, hanno ideato un incontro di verifica e confronto per continuare davvero a progettare insieme un modo diverso di produrre, distribuire e consumare. Un'occasione preziosa anche per conoscere più da vicino il mondo del tessile, le sue problematiche su scala globale e visitare il laboratorio dove nascono le mutande "giuste".
L'invito è stato rivolto ai referenti dei GAS interessati che hanno sostenuto il progetto o che intendono conoscerlo e sostenerlo (in particolare a coloro che seguono i prodotti tessili); e agli amici delle reti di economia solidale che guardano con interesse a questa sperimentazione, quale modello concreto di economia solidale.
Il programma di lavoro Obiettivi: Modalità di lavoro e strumenti: ore 10.15 - 11.15 Ore 11.00 - 11.30 pausa Ore 11.30 Ore 13.15 - 14.30 Pranzo a buffet*
* Per il pranzo allestiremo un piatto caldo e del vino; chiediamo a tutti di contribuire portando qualcosa da condividere possibilmente autoprodotto Ore 14.30 ore 16.00
Programma
ore 10.00 - accoglienza e intro lavori
Conduce Deborah Lucchetti - Fair
Proiezione video "100% COTTON MADE IN INDIA" di I.Altemeier e R. Hornung
Confronto sulle criticità del tessile convenzionale con Ersilia Monti - Campagna Abiti Puliti
- La sfida dei grandi numeri nel tessile: l'esperienza del gruppo nazionale dei GAS- Made-in-no: presentazione del progetto, sfide e nodi
- Lavoro a gruppi: analisi dei punti di forza e delle criticità sperimentate nei primi due anni produzione
- Presentazione sintesi in assemblea
- Lavoro a gruppi: proposte di miglioramento per il futuro
- Lavoro in assemblea: socializzazione proposte
Chiusura lavori con verifica e gita in laboratorio da Gianluca Bruzzese (per chi lo desidera)
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I vestiti nuovi del consumatore
Guarda o scarica il video, da www.arcoiris.tv, al seguente link:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=unique&id=13388
Industria tessile, globalizzazione, consumatori attivi: una trama che svela l'iniquo sistema delle multinazionali dell'abbigliamento sviluppando percorsi verso un altro modo possibile di indossare abiti e accessori equi e solidali, biologici e naturali, riciclati o riusati in modo creativo, coniugando lo stile con il rispetto per l'ambiente e le persone.
Intervista a Deborah Lucchetti su moda etica
Guarda su YouTube l'intervista a Deborah Lucchetti, autrice di "I vestiti nuovi del consumatore" (Altraeconomia),che parla di moda "etica".
Leggi anche l'articolo su QN
(pdf 710 kb)

Il 14 aprile 2010 presso la Fiera di Roma sono stati proclamati i vincitori del Premio Impresa Ambiente 2010: il più alto riconoscimento italiano per le aziende private e pubbliche che si sono distinte in un'ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.
Commenti
vorrei ringraziare tutti voi per la squisita ospitalità e accoglienza....
ripensando durante il ritorno in treno alla bella giornata trascorsa insieme, ho ripensato alla ricchezza di valori e esperienze che questo progetto porta con sè, ricchezza che l'incontro di ieri ha permesso di mettere in luce e condividere....
un pensiero mi è ronzato nella testa per tutto il viaggio, è cioè il valore della testimonianza e del CONTAGIO: credo sia uno dei punti di forza e che debba essere "insistito" ancora di più!!!
Barbara
Anche per noi è stato un bel momento quello di ieri, ci ha dato la carica per portare avanti alcune idee che abbiamo in mente e per rafforzare il rapporto con made in no.
Lorenza
Dopo aver visitato il laboratorio di Made-in-No è aumentata la mia ammirazione per il cuore di Gianluca e di chi con lui lavora lì: a distanza, mi immaginavo un laboratorio molto più ampio, mentre ora capisco meglio quanto lavoro e quanto impegno stanno dietro a quei capi di intimo
Mariangela